IPPOCRATE

Ippocrate nacque sull'isola di Cos in una data incerta stimata dal 460 al 450 a.C., personaggio storico leggendario, da sempre ritenuto il padre della medicina, al quale si attribuiscono una serie di opere, anche di altri autori, conosciute come Corpus Hippocraticum.
Figlio di un medico Eraclide viaggiò molto in Grecia ma anche in Egitto e Libia, sicuramente entrò in contatto con altri medici della sua epoca come Democrito. Il metodo utilizzato da Ippocrate viene confermato da un passo del Fedro di Platone, in cui si afferma come concentrato sulla conoscenza del corpo in connessione con la natura del tutto, secondo quella corrispondenza fra macrocosmo e microcosmo già intuita da Alcmeone: anche per lui, come per Ippocrate, la salute consiste nell'equilibrio degli opposti, identificati nei quattro umori circolanti nel corpo (sangue, flegma, bile gialla e bile nera), si tratta della cosidetta "teoria umorale".
Ippocrate sosteneva che la malattia e la salute di una persona dipendono da specifiche circostanze umane della persona stessa e non da superiori interventi divini, nel corso della sua esistenza Ippocrate approfondì molto gli studi anatomici prtaicando delle vere e proprie autopsie sui cadaveri.
Ippocrate inventò il concetto di anamnesi attraverso l'introduzione della cartella clinica, pensò alla necessità di osservare i pazienti tenendo in debito conto l'aspetto ed i sintomi introducendo quindi i concetti di diagnosi e prognosi.
Ippocrate contribuì a debellare la grande peste di Atene del 429 a.C.
Tra le altre cose ricordiamo Ippocrate per la redazione del giuramento ancora oggi usato da medici, odontoiatri e veterinari prima di iniziare la professione, e la cui formula originale la trovate qui
In Italia una nuova formulazione del giuramento è stata deliberata dal Comitato Centrale della Federazione Nazionale Ordini Medici Chirurghi e Odontoiatri il 23 marzo 2007.
Il testo della nuova formulazione lo trovate qui

 
 
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